Di cosa hanno bisogno i bambini?
Di cosa hanno bisogno i bambini?
Di tante cose. O forse di poche cose, ma di grandissimo valore.
Quando dico “cose” non mi riferisco ai giocattoli o ad oggetti concreti, o almeno non solo a quelli.
Tutti i bambini desiderano i giocattoli (d’altronde anche noi adulti desideriamo i “nostri” giocattoli), ma dobbiamo tenere a mente che il numero dei giocattoli che un bambino possiede non è necessariamente e direttamente proporzionale al suo livello di felicità e al suo stato di benessere.
Allora di cosa hanno bisogno i bambini?
I bambini hanno bisogno di affetto, attenzioni e gratificazioni.
Hanno bisogno che i genitori parlino non A loro, ma CON loro, e che li trattino come persone e non come pupazzi, che siano lì ad esortarli ad esprimere, senza insistere e senza invadere i loro spazi, le loro capacità, che li proteggano e li consolino quando sono tristi o arrabbiati, e che gli consentano di fare alcune cose da soli per poter sperimentare e sviluppare la loro autonomia.
Hanno bisogno che gli si raccontino le favole per imparare a credere nella magia dei loro sogni e delle loro speranze, ma hanno anche bisogno di regole e limiti giusti, grazie ai quali potranno comprendere che nella vita esistono diritti, ma esistono anche doveri e che ognuno si deve assumere le responsabilità delle sue azioni.
Hanno bisogno di poter esprimere ciò che sentono e chiamare per nome le loro emozioni, hanno bisogno di giocare, ridere, sporcarsi, sbagliare, soprattutto sbagliare, senza per questo sentirsi sminuiti o umiliati o inadeguati, perché solo così potranno comprendere che sono proprio gli errori e il modo con cui li affronteranno, ad aiutarli in quel lungo e misterioso percorso di apprendimento che si chiama Vita.
Hanno bisogno di rispetto, di “grazie” e di “scusa”, perché solo così impareranno farsi rispettare e a rispettare gli altri.
Ma soprattutto i bambini hanno bisogno di questo: che i genitori credano in loro e che li riconoscano per ciò sono, perché da questo dipenderà la misura della stima, del valore e della fiducia che, una volta diventati adulti, attribuiranno a loro stessi.
Jim Valano, giocatore e allenatore statunitense di basket, disse:
“Mio padre mi ha fatto il più bel regalo che qualcuno poteva fare a un’altra persona: ha creduto in me.”
A volte, quando mi capita di incontrare genitori in ansia e preoccupati di non essere all’altezza del loro ruolo, o di non comprendere i bisogni dei loro figli, rivolgo a loro questa domanda: “ ti ricordi di quando eri bambino? Di cosa avresti avuto bisogno? Cosa hai ricevuto ?Cosa ti è mancato?”
Il guaio di noi adulti, quando dobbiamo rapportarci con i bambini, è che spesso ci dimentichiamo di essere stati bambini e figli anche noi.
Se riuscissimo a richiamare alla mente la nostra esperienza di bambini e di figli potremmo comprendere meglio i loro bisogni e i loro stati emotivi, e coniugando questa esperienza con quella di essere genitori, saremmo in grado di dare loro ciò che è giusto e necessario.
I genitori spesso si sentono inadeguati, ma essere adeguati non significa essere perfetti o non sbagliare mai, perché bambini non vogliono genitori perfetti e irreprensibili, vogliono genitori presenti, di cui fidarsi e a cui affidarsi, con cui sentirsi liberi di poter essere ciò che sono.
Dr.ssa Nadia Mortara
