Mi vado bene così? L’importanza di accettare se stessi.
La battaglia più dura è sempre quella che avviene dentro di noi.
C’è sempre una lotta interiore estenuante tra ciò che siamo davvero e ciò che gli altri ci hanno detto o ci hanno chiesto di essere.
Più opponiamo resistenza a ciò che siamo, costringendoci ad essere ciò che non siamo, più energie disperdiamo e peggio ci sentiamo.
Accettare noi stessi per come siamo, riconoscendo le nostre risorse e i nostri limiti, è la più grande conquista. Per arrivare a questa meta, tuttavia, dobbiamo imparare a ridare fiducia al nostro giudizio, che spesso viene sminuito, oscurato, insidiato e manipolato da quello delle persone che ci circondano.
E’ molto più facile pensare “così non vado bene”, che “così vado bene”.
Questo non significa restare fermi, presumere di essere perfetti e di non aver bisogno di evolvere o maturare, anzi…E’ solo nel momento in cui riconosciamo chi siamo veramente, che possiamo attivare quei passaggi e quei cambiamenti che servono ad avere un rapporto più sereno con noi stessi e a realizzarci.
Noi cambiamo ogni giorno, ma questo non significa stravolgere la nostra profonda natura.
E il passaggio deve venire da dentro, non può essere la conseguenza di una forzatura o di un’imposizione esterna.
Tutti cerchiamo di essere come gli altri si aspettano che siamo, perché questo ci fa sentire accettati e riconosciuti. Ma come una rosa non può tradire la sua essenza e assumere quella di una viola, così noi, per quanto ci impegniamo, non possiamo tradire la nostra, sforzandoci continuamente di essere diversi da come siamo. Se qualcuno ci chiede questo, cioè non ci accetta e non ci apprezza, forse non è la nostra sostanza che dovremmo cambiare, ma la persona che si aspetta questo da noi.
Promemoria: circondarsi di persone a cui andiamo bene come siamo. E soprattutto, cerchiamo di essere noi la prima di quelle persone…
Dr.ssa Nadia Mortara

