<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; ricominciare</title>
	<atom:link href="http://www.nadiamortara.it/tag/ricominciare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nadiamortara.it</link>
	<description>La felicità dipende dalla qualità dei pensieri</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 May 2025 17:39:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Quando si chiude una porta.</title>
		<link>http://www.nadiamortara.it/quando-si-chiude-una-porta/</link>
		<comments>http://www.nadiamortara.it/quando-si-chiude-una-porta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2019 13:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Nadia Mortara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Individuo]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[ricominciare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nadiamortara.it/?p=4009</guid>
		<description><![CDATA[<p>Lo scienziato Albert Einstein ha scritto: “Quando si chiude una porta, si può riaprire di nuovo, perché di solito è così che funzionano le porte.” Verissimo, quando una porta si è chiusa non è detto che non si possa riaprire. Tuttavia (chiedo perdono ad Einstein se mi permetto di aggiungere una punt...</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.nadiamortara.it/quando-si-chiude-una-porta/">Quando si chiude una porta.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.nadiamortara.it"></a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nadiamortara.it/wp-content/uploads/2019/05/57168416_1144678402405477_8325047088224141312_n.jpg"><img class="aligncenter wp-image-4013 size-full" src="http://www.nadiamortara.it/wp-content/uploads/2019/05/57168416_1144678402405477_8325047088224141312_n.jpg" alt="57168416_1144678402405477_8325047088224141312_n" width="480" height="480" /></a><br />
Lo scienziato Albert Einstein ha scritto:<br />
“Quando si chiude una porta, si può riaprire di nuovo, perché di solito è così che funzionano le porte.”</p>
<p>Verissimo, quando una porta si è chiusa non è detto che non si possa riaprire.<br />
Tuttavia (chiedo perdono ad Einstein se mi permetto di aggiungere una puntualizzazione), se una porta si è chiusa e continua a restare impassibilmente chiusa davanti a noi nonostante tutti i nostri tentativi di riaprirla, forse dovremmo riconsiderare le nostre possibilità di farlo, e soprattutto i motivi che ci spingono ad opporre questa crescente, ostinata ed estenuante resistenza nel volerla aprire.<br />
Qualcuno vorrebbe riaprirla perché magari lì dietro ha vissuto una grande felicità, oppure perché è l’unica porta che già conosce, e per questo fa molta meno paura e richiede molto meno sforzo che aprire una porta sconosciuta e vedere cosa c’è dietro.<br />
E’ importante che ognuno faccia ciò che sente e ciò di cui sente il bisogno, questo è indiscutibile, perché ognuno di noi ha i propri tempi per vedere, riflettere, comprendere e scegliere.<br />
Queste mie riflessioni, infatti, non servono a dare istruzioni o ad insegnare ciò che si dovrebbe fare (me ne guardo bene dal farlo…), perché ognuno (psicologhe e psicologi inclusi) ha il proprio percorso ed è responsabile della propria vita, con tutto ciò che questo comporta.<br />
Queste riflessioni vorrebbero solamente aiutare a “rifletterci&#8221;, a vedere e a vedersi con più chiarezza.<br />
Se vogliamo stare davanti ad una porta che non si apre e che forse continuerà a restare a chiusa, va benissimo,<br />
è una scelta nostra, ma dobbiamo farlo con la consapevolezza che stiamo facendo quella scelta ben precisa,<br />
che esclude altre possibilità, rispetto alla quale dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ed evitare di autocommiserarci in seguito.<br />
Spesso stiamo in piedi immobilizzati davanti a queste porte chiuse, dietro le quali ci sono persone, relazioni, situazioni che ci hanno fatto del male o che, più semplicemente, non sono più adatte e compatibili con noi. Stiamo lì pur sapendolo, e allo stesso tempo ci lamentiamo perché la Vita non ci offre altre possibilità.<br />
Non è la Vita che non ci offre altre possibilità, siamo noi che molto spesso non spostiamo lo sguardo e non vediamo che oltre alla porta chiusa che continuiamo a fissare ce n’è un’altra che potrebbe aprirsi, e che forse ci sta chiedendo di farlo…<br />
Dr.ssa Nadia</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.nadiamortara.it/quando-si-chiude-una-porta/">Quando si chiude una porta.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.nadiamortara.it"></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nadiamortara.it/quando-si-chiude-una-porta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
