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	<title> &#187; rabbia</title>
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	<description>La felicità dipende dalla qualità dei pensieri</description>
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		<title>Che rabbia!!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 15:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Nadia Mortara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostegno psicologico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La rabbia è un&#8217;emozione umana naturale, e come tutte le emozioni ha delle funzioni regolative importanti. Essere arrabbiati non rappresenta sempre una condizione negativa. In certi casi, infatti, la rabbia può aiutarci a difenderci e a reagire in quelle situazioni in cui sentiamo di subire off...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La rabbia è un&#8217;emozione umana naturale, e come tutte le emozioni ha delle funzioni regolative importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Essere arrabbiati non rappresenta sempre una condizione negativa. In certi casi, infatti, la rabbia può aiutarci a difenderci e a reagire in quelle situazioni in cui sentiamo di subire offese e ingiustizie. Quando però è costante, eccessiva e prevaricante, diventa controproducente e dannosa. Se siamo sempre arrabbiati, infatti, se abbiamo la tendenza a manifestare la rabbia in modo esplosivo, o al contrario, se la reprimiamo, rischiamo di sviluppare sintomi che compromettono la nostra salute sia sul piano fisico (problemi cardiaci, articolari, emicranie) sia psicologico (ansia, depressione, insonnia, ecc).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ necessario affrontare e gestire la rabbia, imparando ad esprimerla in modo che non distrugga noi stessi, né tantomeno chi ci circonda. Perchè tutti sappiamo che quando si distrugge è poi molto difficile ricostruire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo è comprendere la nostra rabbia, ponendoci alcune domande: perché sono arrabbiato? Con chi? Ho compreso bene la situazione o forse ho interpretato in modo errato?</p>
<p style="text-align: justify;">La rabbia che provo è sana o mi porta a perdere il controllo, sconfinando in un’aggressività sul piano verbale e/o fisico che ha un impatto negativo sulle mie relazioni personali, lavorative e sulla mia salute? Cosa o chi mi fa arrabbiare più spesso?</p>
<p style="text-align: justify;">La rabbia è il risultato di pensieri scatenanti specifici, che dipendono dalla storia e dal vissuto di ognuno di noi, ma che su un piano più generale sono riconducibili a motivazioni comuni: la frustrazione, la delusione, la sensazione che qualcosa o qualcuno ci stia danneggiando, sfruttando, trascurando o mancando di rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere la nostra rabbia è fondamentale “ricostruire la sua storia”, analizzando le modalità con cui veniva espressa all’interno della nostra famiglia di origine. Il modo in cui i nostri genitori e altri familiari hanno espresso la rabbia in passato influenza significativamente la nostra modalità di gestire questa emozione. I bambini, infatti, interiorizzano i modelli comportamentali ed emozionali delle figure di riferimento, principalmente dei genitori, che gli forniscono gli strumenti necessari per affrontare la vita. Come esprimevano la propria rabbia i membri della nostra famiglia quando eravamo bambini? I nostri genitori lo facevano apertamente, o reprimevano quell&#8217;emozione? Reprimere la rabbia, infatti, è tanto insano quanto esternarla in modo eccessivo; quando viene trattenuta a lungo, è un&#8217;emozione che consuma lentamente e ferisce più la persona che la prova che quella verso la quale è diretta.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri casi la rabbia diventa il modo di reagire ad eventi che richiamano una ferita primaria legata al nostro passato, che si ripresenta ricorsivamente nel corso della nostra vita, in forme diverse, chiedendoci di essere guarita. Ad esempio, la fine di una relazione può scatenare la rabbia legata ad un senso di perdita o ad un abbandono subito nel passato, e mai elaborato.</p>
<p>Solo individuando l’origine di questa rabbia, cercando di capire cosa e chi, nello specifico, ci aveva feriti, ci consente di confrontarci con essa e iniziare a stare meglio.</p>
<p>E dopo la consapevolezza è necessario imparare a gestire la nostra rabbia. Come?</p>
<p>Prossimamente..</p>
<p>Dr.ssa Nadia Mortara</p>
<p>Psicologa psicoterapeuta</p>
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